Turismo Religioso

IL MONASTERO DI AGIA MONI

IL MONASTERO DI AGIA MONI

Il monastero di Agia Anna (Santa Anna) è costruito sul più alto monte di Citera, da lì si vede tutto il Peloponneso ma anche tutta l’isola. Il monastero offre le sue celle nel periodo del “Dekapentismo” (Dal 15 agosto e per 15 giorni si celebra la Dormizione della Madonna con digiuno e preghiere) e per questo molti visitatori vengono a Citera in quel periodo. Il monastero celebra il 6 agosto. Il tempio che c’è oggi è stato costruito nel 1840 ed è dedicato alla Madonna. Kolokotronis aveva promesso alla Madonna che se avrebbe vinto la guerra dell’indipendenza greca, sarebbe tornato per aiutare alla ricostruzione del monastero. L’icona della Madonna è stata trovata da un contadino nel 1766, dove da una parte c’era il viso della madonna e dall’altra il viso di Agios Georgios (San Giorgio)

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San Teodoro

San Teodoro

San Teodoro è un monastero che si trova in una zona tutta verde tra i paesi di Logothetianika, di Aroniadika e di Pitsinades. Lì, ha vissuto come monaco il santo protettore di Citera San Teodoro nel 10o secolo d.C. San Teodoro era originario di Koroni ed è venuto all’isola da Monemvasia per diventare monaco. È cresciuto e ha studiato a Nauplio dove si è sposato ed ha avuto due bambini. Il suo desiderio di diventare monaco lo ha portato a Roma e poi a Monemvasia. Da lì è venuto nel 921 ed è rimasto nel tempio antico di Agios Sergios e Vakhos. È morto nel 922 e dopo pochi anni sono state trovate le sue reliquie marinai di Monemvasia. Il vescovo di Citera Athanasios Valerianos ha restaurato il tempio nel 1630 circa. Ha fatto alcuni cambiamenti come costruire un campanile e mettere sopra l’entrata centrale uno scudo che scriveva il suo nome. Il monastero di San Teodoro negli anni del dominio veneziano era la sede vescovile. Nel sagrato, un edificio grandioso di stile romanico ha funzionato come scuola maschile negli anni del dominio inglese. È la scuola famosa di mutuo insegnamento di San Teodoro

 

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La Madonna Myrtidiotissa

La Madonna Myrtidiotissa

Il monastero più grande di Citera! Si trova nella zona di Myrtidia al ovest dell’isola ed è costruito tra tanti mirti (myrties)! L’icona della Madonna Myrtidiotissa è il cimelio più importante dell’isola e protettrice dei citeriani. La tradizione dice che un contadino aveva sognato un angelo che li indicava un posto, lì dove aveva lasciato le sue pecore. Dentro un mirto c’era un’icona con la Madonna. Il contadino si è svegliato ed è andato dove il sogno li diceva ed ha trovato l’icona. L’ha presa con lui a casa sua che era nel paese di Kalokerines. La notte l’icona spariva e tornava al mirto.

Il contadino ha visto di nuovo l’angelo che li diceva che l’icona doveva rimanere lì. Cosi il contadino ha costruito una piccola chiesa vicino il mirto dove ha messo dentro l’icona e l’ha nominata Myrtidiotissa. Questa piccola chiesa esiste fino ad oggi, dentro c’è l’icona della Madonna, promessi dei visitatori, grandi candele fatte dai preti ed altre piccole icone. Quando è stata trovata l’icona non aveva le dimensioni di oggi, che è dentro una cornice di legno. Nel 1837 il legno è stato rivestito con fogli d’oro, dall’artista Nikolaos Spithakis. Sull’icona si vedono soltanto i due visi, ma ormai neanche questi, solamente due figure. Sui fogli d’oro vengono rappresentati i tre miracoli di Myrtidiotissa. Il miracolo del ritrovamento, la guarigione del paralitico e il miracolo della salvezza della fortezza della città di Citera dal fulmine del 1829. Sulla prima chiesa, nel 1857, è stato costruito il nuovo tempio con stile di triplice navata. Al nord e al sud della chiesa si trovano le celle dei fedeli che visitano il monastero nel periodo del digiuno del “Dekapentismo” (primi 15 giorni d’agosto). L’opera più bella del monastero è il campanile con il volto, di 26 metri con archi sulle facciate dei quattro piani, creati dall’artista Nikolaos Fatseas. Senza il monaco prete Agathaggelos Kalligeros non si sarebbe fatto niente. Negli anni delle invasioni dei pirati, hanno portato l’icona alla fortezza della città di Citera al omonimo tempio per proteggerla. Il costume religioso più grande è quello di portare in processione l’icona, la domenica della Quaresima da Myrtidia a Chora. Il giro dell’icona dura 15 giorni e passa da tutti i paesi dell’isola. Sono tanti i fedeli che la seguono per tutti i 15 giorni! Il monastero di Myrtidiotissa celebra il 24 settembre, il giorni del suo ritrovamento.

 

 

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Il monastero di Agia Elesa

Il monastero di Agia Elesa

Il monastero di Agia Elesa celebra il 1o agosto. La vista dal monastero è meravigliosa, specialmente all’ora del tramonto, perchè è costruito in uno dei punti più alti al sud dell’isola. Dalla montagna di Agia Elesa si può vedere la spiaggia di Melidoni e quasi tutta l’isola. Il monastero è stato costruito lì dove ha sofferto Agia Elesa. Elesa è la figlia del peloponnesiaco Elladio. È venuta a Citera per diventare monaca perchè suo padre non accettava il fatto che era cristiana, cosi l’ha cacciata su tutta l’isola e l’ha uccisa nel 375d.C. Il recente monastero è stato costruito nel 1871. Piano piano hanno cominciato ha costruire nuove celle e il campanile a tre piani, nella parte nord-ovest del monastero. Come negli altri monasteri anche qui molte persone abitano nel periodo del “Dekapentismo”.

 

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